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Scicli, piccolo borgo della Sicilia sud orientale, definito dai prestigiosi stilisti Dolce e Gabbana come tra i più romantici d’Italia.

Febbraio, con la sua quiete, prepara il terreno alla primavera, permettendo di conoscere la nostra cittadina liberi dalla confusione estiva.

Abbiamo pensato di onorare l’atmosfera di questi giorni offrendo ai nostri ospiti la possibilità di soggiornare da noi con tariffe davvero vantaggiose.

Chiamateci, penseremo insieme al soggiorno più adatto alle vostre esigenze.

Nostro desiderio è farvi stare bene.

Probabilmente, non conoscete nè la nostra struttura nè Scicli, ma possiamo garantire che nessuna delle due vi deluderà.

Vi aspettiamo a Scicli!

Pasqua a Scicli

La Pasqua a Scicli è un tripudio di Gioia. Non a caso il Cristo Risorto, la statua lignea che viene trasportata a spalla dai portatori, è chiamata “u Gioia” o “Uomo Vivo”.

La statua viene portata in processione per le vie della città e fatta ondeggiare e ballare in segno di gioia per tutto il giorno e fino a tarda sera. Il cantautore Vinicio Capossela ha dedicato una canzone a questa caratteristica festa dal titolo: Inno alla Gioia.

Gli Sciclitani aspettano con ansia questo giorno, che descrive pienamente la fierezza, la generosità ed il calore di questo straordinario popolo.

Questa tradizione incuriosisce ormai persone da tutto il mondo. E’ una celebrazione così affascinante perché unisce religiosità e devozione ad un clima che diventa a tratti goliardico.

Venite a vedere con i vostri occhi, mischiatevi tra la folla, solo così riuscirete a respirare la Gioia.

Noi, del San Bartolomeo casa e putìa, vi aspettiamo!

Foto concesse dal fotografo sciclitano Luigi Nifosì, Grazie!

 

 

 

Sampieri, a soli 6 km da Sanbartolomeo

E’ una spiaggia lunga e morbida, una distesa di sabbia fine, accarezzata da acque basse e trasparenti. Un mare calmo, sembra quasi cielo nelle limpide mattine d’estate, prima che il rumore della folla copra la sinfonia leggera delle onde. La brezza di maggio muove il verde della pineta e ricama merletti sulle dune dorate, laggiù verso il Pisciotto.

Certe nuvole vaporose si specchiano bianche sul blu del mare, in questa stagione così intenso e profondo, tra il nero degli scogli e lo splendore luccicante del lungomare.

Il lungomare è un fiocco di pietra che avvolge l’antico borgo marinaro, una fila di case basse e compatte affacciate su una strada di basole sbiancate dal sale e dal tempo; case che si appoggiano ognuna sulle altre, sorreggendosi a vicenda, come le famiglie di pescatori che le hanno abitate, nelle fredde notti di inverno, quando il mare in tempesta ti fa battere il cuore di ansia e preoccupazione. E da qui lo senti forte il rumore delle onde che flagellano il piccolo molo nero, proprio lì, dietro la casa delle suore.